Treno della Memoria – Speciale Sanbaradio 3
Sentiamo l'intervista al regista Marco Alotto
Nowak Aniela, Rosjska Leo Kadia, Borowska Zafia, Bodomska Maria, Ezerwiec Anna, Fryc Tan…
NOI TUTTI VI RICORDIAMO.
La prima sensazione che abbiamo avuto nel campo è il freddo: penetrante, pungente, ti entra nelle ossa. Ed è questa la prima sensazione che rimanda a loro.
Giacca, maglione, calzini, cappello, sciarpa, guanti…nessuno di questi indumenti apparteneva a loro: spontanea nasce la vergogna per i nostri lamenti.
Un freddo che non ci abbandona mai, nemmeno nei blocchi, un freddo diverso, che rabbrividisce l’anima.
Arrivati a Birkenau non si può fare altro che tacere, sembra quasi che l’enorme spazio che hai davanti ti ammutolisca. Solitudine, disperazione, angoscia: sono questi i sentimenti che scaturiscono questa enormità e questo silenzio. Eppure anche qui riesci a notare un lampo di vita che sembra voler urlare al mondo di non dimenticare. La stessa vita emanata dalle foto dei prigionieri prima della loro deportazine. Occhi sereni, felici che si tramutano in uno sguardo vuoto e assente dopo che la loro identità gli era stata strappata.
Senti molte parole, molti numeri e non sai seriesci a percepirli realmente. Ti senti estraniata quasi in un altro mondo e ti chiedi come tutto questo sia stato possibile.
Come possono essere gli uomini così crudeli ed indifferenti? Come si può promuovere il male per sottolineare il diverso?
“Despite everything I still believe
that men are
good at heart”
Anna Frank
Rosanna e Paola
IL TRENO DELLA MEMORIA E’ GIUNTO A DESTINAZIONE
Vogliamo catapultarci nel passato cercando di rivivere almeno in parte il dolore e la disperazione che hanno provato migliaia di persone innocenti.
Siamo molto entusiasti di questa occasione che ci è stata data e speriamo di riuscire a capire ciò che va al di là del contenuto dei nostri libri di storia e che per anni è stato taciuto…
Ci rendiamo conto anche che questo comporta grande impegno ma abbiamo deciso di assumerci questa responsabilità e di far capire ad altri che un orrore come questo non deve avere l’opportunità di realizzarsi mai più.
Siamo convinti che ognuno di noi abbia il dovere e il potere di impedire una tragedi asimile.
La giornata di domani sarà molto intensa…siamo emozionati per la visita ad Auschwitz, ma nello stesso tempo siamo tormentati dalla paura di ciòche potremo provare in quel luogo così macabro in cui le persone hanno perso la vita in modo disumano.
Natasa e Antonio